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26-01-2016

Il picamilone calma stimolando

circolazione cerebrale Il picamilone è una combinazione, in un’unica stessa molecola, di niacina e di GABA. Questa combinazione aumenta la potenza di ognuno dei due componenti e conferisce loro delle proprietà particolarmente interessanti per le funzioni cognitive. Gli studi scientifici, la maggior parte dei quali realizzati in Russia, mostrano che il picamilone esercita un’azione benefica, soprattutto nei casi di stress, di ansia o di depressione, di fatica o di calo di energia così come di astinenza da alcol. Il picamilone è stato sintetizzato nel 1969 dall’istituto di ricerca scientifica dell’Unione sovietica ed è stato introdotto nella pratica medica nel 1986.

Un vasodilatatore efficace

Il picamilone è un vasodilatatore efficace; alcuni esperimenti russi mostrano che la sua azione è persino superiore a quella dell’hydergina o della vinpocetina. Gli studi indicano che aumenta molto nettamente il flusso e la circolazione sanguigna nel cervello. Attraversa rapidamente la barriera ematoencefalica ed aumenta il ritmo della circolazione sanguigna intracranica e della corteccia.
La sua azione sul controllo nervoso della circolazione cerebrale ha un ruolo essenziale nel meccanismo di azione del picamilone.

Diminuisce i cambiamenti del flusso sanguigno nel corso del riflesso vasomotorio, inibendo considerevolmente le risposte comprimenti dei vasi nella carotide dovute alla stimolazione delle fibre nervose somatiche e causando gradualmente lo sviluppo dell’inibizione dell’attività tonica e il riflesso nei nervi del sistema simpatico.
In alcuni pazienti con dei disturbi cerebrovascolari acuti, il miglioramento interviene al 4° o 5° giorno, quando i sintomi neurologici sono stati ridotti. Successivamente, i mal di testa, le vertigini, gli acufeni e i disturbi della memoria diminuiscono, i disturbi motori e della parola regrediscono rapidamente, il sonno migliora, l’irritabilità, lo stress emotivo e l’ansia vengono ridotti. La velocità del flusso sanguigno cerebrale è aumentata.
La somministrazione di picamilone a dei pazienti affetti da conseguenze di disturbi cerebrovascolari (più di un mese dopo) ne dimostra l’efficacia al 2° o 3° giorno di trattamento.

Diminuisce la pressione sanguigna

L’effetto del picamilone sul flusso sanguigno cerebrale è stato confrontato con quello della papaverina o dello xantinolo. Gli scienziati hanno constatato che il picamilone ha un effetto di diminuzione della pressione sanguigna più potente di quello della papaverina.

Un’azione tranquillizzante

A piccole dosi, il picamilone mostra un’azione tranquillizzante che si oppone agli effetti negativi dello stress emotivo. Per esempio, alla dose di 1 mg/kg, il picamilone previene le conseguenze negative di uno stress emotivo (nei gatti, normalizza la reazione orientata perturbata dalla rabbia o dalla paura). Come il diazepam, ha un effetto inibitore sull’aggressione motivata associata alla difesa del proprio territorio in alcuni ratti. L’influenza tranquillizzante del picamilone si esercita attraverso il sistema dell’ipotalamo. La sua azione è caratterizzata da un effetto tranquillizzante senza componente sedativo ma, al contrario, con un’azione stimolante. La rapida penetrazione nella barriera ematocerebrale lo fa agire rapidamente. Migliora lo stato funzionale del cervello producendo un effetto benefico sul suo metabolismo. Il picamilone è forse il primo ansiolitico che non crea sonnolenza. Degli studi russi risalenti al 1989 lo mettono a confronto con dei farmaci psicostimolanti come il piracetam, il fenazepam, il diazepam o la papaverina. Sottolineano che le proprietà stimolanti del picamilone sono più importanti di quelle del piracetam. Dopo l’assunzione di picamilone, il soggetto si sente meglio. Gli altri vantaggi del picamilone sugli altri tranquillanti tradizionali sono che non provoca alcun segno di rilassamento muscolare, di torpore o di sonnolenza.
Gli effetti del picamilone si esercitano rapidamente, spesso in un’ora, e il suo tempo di dimezzamento assicura che i suoi effetti perdurino per circa 6 ore. La sua assenza di un effetto sedativo lo rende più idoneo per il perseguimento di attività normali quotidiane.

Un effetto stimolante

A dosi più importanti (100 mg 3 volte al giorno), il picamilone ha un’influenza stimolante che si traduce con un aumento dell’energia e della resistenza. Gli effetti stimolanti della cognizione sono cumulativi e diventano più evidenti dopo qualche settimana di utilizzo quotidiano. Alcuni studi russi hanno confrontato l’effetto stimolante del picamilone con quello di farmaci come il piracetam, il fenazepam o la papaverina e hanno constatato che era più importante.

Un’azione neurologica rapida

Il picamilone si è mostrato efficace in alcuni pazienti con una sindrome cerebrale acuta. Al 2° o 3° giorno dopo l’assunzione di picamilone, i pazienti mostravano dei miglioramenti neurologici significativi. L’effetto aumentava con l’assunzione, in particolare nel corso della seconda e della terza settimana di trattamento. Il picamilone era efficace in alcuni pazienti con dei disturbi da leggeri a moderati nel corso del periodo subacuto e all’inizio della convalescenza. Migliorava lo stato emotivo, la parola e la memoria. I pazienti mostravano un aumento della loro attività generale e un migliore adattamento sociale e professionale.

Il picamilone stimola la rieducazione fisica e psichica di diversi disturbi astenici dovuti a delle patologie mentali e somatiche. Era efficace in alcuni pazienti con dei disturbi nevrotici nei quali i segni maggiori erano una depressione astenica e dei disturbi astenico-ipocondriaci accompagnati da paura, ansia, fatica, instabilità emotiva e vegetativa così come da disturbi del sonno.
Secondo la maggior parte dei ricercatori, l’utilizzo di picamilone come mezzo per correggere delle nevrosi, delle sindromi maniaco-depressive o la schizofrenia permette di diminuire le dosi di farmaci psicotropi utilizzati nel trattamento di queste situazioni.

L’associazione del picamilone con dei trattamenti convenzionali accelera la riduzione dei segni psicopatologici in confronto ai singoli trattamenti convenzionali.
Il picamilone è raccomandato nel trattamento dei disturbi depressivi nelle persone anziane e nelle psicosi senili.

Benefici in certe patologie oculari

Somministrato ad alcuni pazienti con un glaucoma ad angolo aperto, una pressione intraoculare normalizzata e una funzione visiva in calo, il picamilone causa un miglioramento dei campi visivi centrale e periferico che si manifesta con un miglioramento della soglia di sensibilità individuale, una diminuzione della zona e dell’intensità degli scotomi. Il trattamento ha anche un effetto positivo sulla sensibilità alla luce e sull’acutezza visiva di certi pazienti. Non ha al contrario alcun effetto sulla pressione intraoculare.

Allevia l’emicrania

È stata studiata l’efficacia del picamilone in alcuni pazienti affetti da emicrania. È stato stabilito che esercita un effetto pronunciato sul dolore dell’emicrania o della cefalea a grappolo, diminuendone l’intensità ed alleviando o interrompendo i sintomi che lo accompagnano.

Aiuta l’astinenza da alcol

In alcune persone affette da alcolismo cronico, il picamilone riduce i sintomi di astinenza. Il suo effetto è stato confrontato con quelli del piracetam, del diazepam, della vinpocetina, dello xantinolo nicotinato e della papaverina. L’effetto psicostimolante del picamilone era superiore a quello del piracetam. Dopo aver assunto del picamilone, i pazienti si sentivano meglio e la maggior parte di loro lo preferivano al piracetam. Normalizza più rapidamente e più completamente il comportamento dei pazienti rispetto a quest’ultimo. Un altro studio ha mostrato che il picamilone agiva più rapidamente della vinpocetina nel trattamento dei sintomi da astinenza in alcuni pazienti affetti da alcolismo cronico.
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