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18-12-2016

La beta-criptoxantina, una fonte eccellente di vitamina A per l'organismo

Criptoxantina La beta-criptoxantina, nota anche come criptoxantina, è un pigmento naturale che si trova soprattutto in certi tipi di frutta e verdura. Si trova ad esempio nel mandarino, nell'arancia o nella papaia. Per molto tempo poco conosciuta, la beta-criptoxantina ha recentemente attirato l'interesse dei ricercatori di tutto il mondo. Infatti, questo pigmento ha una struttura simile al betacarotene, un altro pigmento naturale che è noto soprattutto per la sua presenza nelle carote. Ampiamente documentato nella letteratura scientifica, il betacarotene deve anche la sua notorietà alle proprietà antiossidanti e al ruolo di precursore della vitamina A. La sua azione è particolarmente importante tanto quanto quella della vitamina A per il suo coinvolgimento in numerose funzionalità dell'organismo. Questo è il motivo per cui la somiglianza della beta-criptoxantina e del betacarotene è ormai ampiamente studiata e ha un grande interesse preventivo e terapeutico.

La beta-criptoxantina, un potente carotenoide

Oltre ad avere una struttura chimica simile, la beta-criptoxantina e il betacarotene fanno parte della stessa famiglia di molecole. Prodotti naturalmente da numerose piante, sono noti per l'azione nella fotosintesi e per il ruolo colorante. Infatti, i carotenoidi sono dei pigmenti naturali responsabili del colore rosso, arancione, giallo o verde di certi tipi di frutta e verdura, nonché di alcune piante e alghe. Infatti, noi consumiamo regolarmente dei carotenoidi. Ne esistono circa cinquanta. L'assimilazione risulta inoltre particolarmente interessante con diversi effetti protettivi per l'organismo. Tuttavia, queste sostanze non hanno tutte le stesse proprietà, la stessa biodisponibilità e la stessa efficacia. Per questo motivo, si distinguono in particolare due sottofamiglie di cui i caroteni rappresentati dal betacarotene e la sottofamiglia delle xantofille alla quale appartiene la beta-criptoxantina. Tra queste sottofamiglie, la beta-criptoxantina rappresenta un potente carotenoide con innegabili benefici per il buon funzionamento dell'organismo.

Un forte potere antiossidante

I carotenoidi sono noti per le loro proprietà antiossidanti, da cui deriva l'interesse preventivo e terapeutico del betacarotene e della beta-criptoxantina. Infatti, il loro potere antiossidante permette di combattere contro lo stress ossidativo e i danni causati dai radicali liberi. Questo effetto protettivo è tanto più importante quanto lo stress ossidativo è implicato nella comparsa di alcune malattie e nel processo dell'invecchiamento cellulare.

Un precursore della vitamina A

Al di là del loro potere antiossidante, alcuni carotenoidi sono dei precursori della vitamina A. Denominati anche provitamine A, questi ultimi rappresentano circa il 10% dei carotenoidi, tra cui il beta-carotene e la beta-criptoxantina. Infatti, il ruolo di provitamina A della beta-criptoxantina è stato confermato da numerosi studi recenti i cui risultati sono stati pubblicati nella rivista Journal of Science and Food Agriculture nel 2005 così come nella rivista Nutrition Reviews nel 20161,2. I ricercatori hanno così mostrato che la beta-criptoxantina è trasformata all'interno dell'organismo in retinolo, che non è altro che una delle tre forme della vitamina A.

Una fonte interessante di vitamina A

Agendo come un precursore, la beta-criptoxantina è una fonte eccellente di vitamina A. Questa azione è tanto più benefica di quanto la vitamina A contribuisca al buon funzionamento dell'organismo attraverso numerosi meccanismi d'azione1,3. La vitamina A è particolarmente nota per svolgere un ruolo fondamentale nella vista, nel processo di sviluppo embrionale, nella regolazione del sistema immunitario per la difesa dell'organismo, nella crescita cellulare così come nel rinnovo di alcuni tessuti come la pelle o la mucosa intestinale.

L'interesse preventivo e terapeutico della beta-criptoxantina

La beta-criptoxantina è oggetto di numerosi studi scientifici per il suo interesse terapeutico. Infatti, il suo potere antiossidante permette di combattere contro alcuni attacchi e di limitarne i danni. Inoltre, la sua trasformazione in retinolo permette di partecipare al mantenimento dei livelli di vitamina A all'interno dell'organismo. In aggiunta a questi ruoli, la beta-criptoxantina potrebbe essere coinvolta in altri meccanismi di azione, come lo suggeriscono alcuni ricercatori. Le si attribuisce in particolare un interesse nella prevenzione di certe patologie come le malattie degenerative, l'osteoporosi o anche alcune forme di cancro2.

Il ruolo della beta-criptoxantina nell'omeostasi ossea

Negli ultimi anni, diversi gruppi di ricercatori sono interessati al ruolo della beta-criptoxantina nell'omeostasi ossea. Quest'ultima costituisce l'equilibrio tra la formazione di nuove strutture ossee tramite le cellule specifiche osteoblasti ed il riassorbimento delle vecchie strutture ossee da parte degli osteoclasti. Con l'età, questo equilibrio può essere perturbato e modificato. Questo squilibrio può provocare una diminuzione della formazione ossea e un aumento del riassorbimento osseo. In altre parole, questa perturbazione dell'omeostasi ossea indebolisce la salute delle ossa. Questo fenomeno è accentuato con la comparsa dell'osteoporosi, una malattia che determina un'alterazione della struttura ossea e una diminuzione della densità ossea. Indebolite, le ossa sono quindi più esposte a delle fratture. Per combattere contro questa problemtica legata all'età, alcuni ricercatori si sono concentrati sull'interesse della beta-criptoxantina per la salute delle ossa. Pubblicate nel 2012 nel Journal of Biomedical Science, le loro conclusioni hanno rivelato che l'uso in vitro di beta-criptoxantina permetteva sia di stimolare gli osteoblasti coinvolti nella formazione ossea sia di inibire gli osteoclasti responsabili del riassorbimento osseo4. Alcuni risultati simili sono stati osservati anche durante la somministrazione di beta-criptoxantina in alcuni ratti5,6. I ricercatori hanno concluso con una diminuzione della perdita ossea e un effetto inibitorio sugli osteoclasti. Pertanto, la beta-criptoxantina potrebbe permettere di preservare la massa ossea lottando contro gli effetti legati all'età. Queste conclusioni aprono anche delle prospettive interessanti per la prevenzione dell'osteoporosi.

La beta-criptoxantina, una nuova speranza nella prevenzione di alcuni tipi di cancro

Parallelamente a dei risultati sulla salute delle ossa, altri ricercatori si sono concentrati sull'interesse della beta-criptoxantina per la prevenzione di alcuni tipi di cancro. Pubblicati nelle riviste Clinical Cancer Research e Food Chemistry, alcuni studi recenti hanno rivelato dei risultati favorevoli per l'uso della beta-criptoxantina nel trattamento del cancro allo stomaco e del cancro al colon7,8. Infatti, i ricercatori hanno concluso che la criptoxantina potrebbe diminuire la proliferazione delle cellule cancerogene all'interno dei tessuti umani del sistema digerente. Un'altra ricerca pubblicata in Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention mostra che questa molecola potrebbe anche essere associata ad una diminuzione del rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Realizzato su oltre 60.000 uomini e donne di Singapore per 5 anni, questo studio mette in evidenza che un'alimentazione ricca di beta-criptoxantina potrebbe essere associata ad una significativa riduzione del rischio di sviluppare il cancro ai polmoni9. Questa conclusione è stata presentata anche in un altro studio pubblicato nella rivista International Journal of Cancer10. In questa pubblicazione, i ricercatori presentano il meccanismo d'azione della beta-criptoxantina e la sua azione contro la proliferazione delle cellule cancerogene polmonari. Queste ricerche suggeriscono che la beta-criptoxantina potrebbe essere un agente chemiopreventivo contro alcune forme di cancro.

Un apoorto ottimale di beta-criptoxantina

Se la beta-criptoxantina non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti, i ricercatori le attribuiscono già numerose funzionalità all'interno dell'organismo. Tutto ciò suggerisce che presto diventerà tanto famosa quanto il betacarotene. Molto popolare, quest'ultimo è stato anche oggetto di una formulazione sotto forma di integratore alimentare, come la formula Carottol ™ del catalogo Supersmart. Allo stesso modo, la beta-criptoxantina è ora disponibile sotto forma di integratore alimentare per capitalizzare sulle sue proprietà antiossidanti, sul suo ruolo di precursore della vitamina A così come sulle sue azioni all'interno dell'organismo.

La beta-cryptoxantina presente nella natura

Come numerosi carotenoidi, si può trovate la beta-criptoxantina in numerose piante. È stata identificata in alcune piante, ma anche in alcuni tipi di frutta e verdura, come il mandarino, l'arancia, il peperone rosso, il caco, la zucca, la papaia o anche le mele. Oltre alle piante, la beta-criptoxantina è anche presente in altri organismi viventi. Fu riscontrata in modo particolare nel siero di sangue bovino, nel tuorlo d'uovo o anche nel burro1,2.

Un estratto naturale di beta-criptoxantina come integratore alimentare

Al fine di puntare sugli effetti della beta-criptoxantina, quest'ultima è stata estratta da una varietà di mandarino di origine giapponese per essere formulata sotto forma di integratore alimentare. Noto come mandarino Satsuma o Citrus unshiu, questa varietà è stata selezionata per il suo alto contenuto di beta-criptoxantina4. L'estrazione a partire da questo frutto permette di offrire una formulazione ottimale di beta-criptoxantina.

Studiata da pochi anni, la beta-criptoxantina rivela un potenziale eccezionale. Presenta numerosi benefici in comune con il betacarotene, i cui effetti sull'organismo sono stati ripetutamente evidenziati. Si presenta così come una provitamina A con un forte potere antiossidante. Grazie alle sue proprietà, la beta-criptoxantina suscita l'interesse da parte della comunità scientifica che le attribuisce numerose funzionalità all'interno dell'organismo. Al momento studiata in tutto il mondo, la beta-criptoxantina apre numerose prospettive per la prevenzione e per il trattamento di diverse malattie.



Bibliografia:
1. Burri BJ, « Beta-cryptoxanthin as a source of vitamin A », J Sci Food Agric, 2015 Jul, 95(9) : 1786-94.
2. Burri BJ, La Frano MR, Zhu C, « Absorption, metabolism, and functions of β-cryptoxanthin », Nutr Rev, 2016 Feb, 74(2) : 69-82.
3. Anses - Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail, « Vitamine A & caroténoïdes provitaminiques », 14 avril 2016 : https://www.anses.fr/fr/content/vitamine-carot%C3%A9no%C3%AFdes-provitaminiques 4. Yamaguchi M, « Role of carotenoid β-cryptoxanthin in bone homeostasis », J Biomed Sci, 2012 Apr 2, 19 : 36.
5. Uchiyama S, Yamaguchi M, « Oral administration of beta-cryptoxanthin prevents bone loss in ovariectomized rats », Int J Mol Med, 2006 Jan, 17(1) : 15-20.
6. Uchiyama S, Yamaguchi M, « Inhibitory effect of beta-cryptoxanthin on osteoclast-like cell formation in mouse marrow cultures », Biochem Pharmacol, 2004 Apr 1, 67(7) : 1297-305.
7. San Millán C, Soldevilla B, Martín P, Gil-Calderón B, Compte M, Pérez-Sacristán B, Donoso E, Peña C, Romero J, Granado-Lorencio F, Bonilla F, Domínguez G, « β-Cryptoxanthin Synergistically Enhances the Antitumoral Activity of Oxaliplatin through ΔNP73 Negative Regulation in Colon Cancer », Clin Cancer Res, 2015 Oct 1, 21(19) : 4398-409.
8. Wu C, Han L, Riaz H, Wang S, Cai K, Yang L, « The chemopreventive effect of β-cryptoxanthin from mandarin on human stomach cells (BGC-823) », Food Chem, 2013 Feb 15, 136(3-4) : 1122-9.
9. Yuan JM, Stram DO, Arakawa K, Lee HP, Yu MC, « Dietary cryptoxanthin and reduced risk of lung cancer: the Singapore Chinese Health Study », Cancer Epidemiol Biomarkers Prev, 2003 Sep, 12(9) : 890-8.
10. Lian F, Hu KQ, Russell RM, Wang XD, « Beta-cryptoxanthin suppresses the growth of immortalized human bronchial epithelial cells and non-small-cell lung cancer cells and up-regulates retinoic acid receptor beta expression », Int J Cancer, 2006 Nov 1, 119(9) : 2084-9.
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