Home   >  Alzheimer (malattia di)  >  Il mercurio implicato nello...
18-04-2011

Il mercurio implicato nello sviluppo del morbo di Alzheimer

chelationAlcuni ricercatori hanno pubblicato nel numero del 15 novembre 2010 del Journal of Alzheimer's Disease un articolo che mostra che il mercurio compare fra le molteplici cause del morbo di Alzheimer. Il mercurio è una delle sostanze naturali più tossiche. È pericoloso per l'uomo e può essere all'origine di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Una rivista sistematica della letteratura che riporta ricerche sperimentali e cliniche ha mostrato che le caratteristiche e i sintomi della malattia sono riprodotti o accelerati quando viene somministrato del mercurio.

Uno degli utilizzi più comuni del mercurio è negli amalgami dentari. Alcuni studi di esposizione dell'uomo a basse dosi, come è il caso dei dentisti e dei loro team, mostrano che l'esposizione al mercurio è correlata in modo significativo ad alcuni problemi neurologici o psicologici, oppure a entrambi.

Il mercurio può essere introdotto l'organismo in diversi modi poiché evapora a temperatura ambiente. Può essere assorbito sotto forma di gas e raggiungere direttamente il cervello passando dal naso oppure indirettamente attraverso il sangue. Attraversa successivamente la barriera ematocerebrale e passa all'interno del cervello dove può accumularsi nel corso degli anni.

Uno dei mezzi più sicuri e più efficaci per eliminare il piombo e gli altri metalli pesanti tossici dal nostro corpo è il trattamento tramite chelazione con l'EDTA. L'EDTA (acido etilenediamineotetracetico) è un amminoacido sintetico essenzialmente composto da quattro molecole di aceto e spesso utilizzato come conservante nel settore alimentare.

Ordinare prodotti
DMSA 100 mg

Il chelante del mercurio più sicuro e più efficace

www.supersmart.com
EDTA 250 mg

Poco costoso e molto più pratico della chelazione intravenosa

www.supersmart.com
A découvrir aussi
21-02-2018
Morbo di Alzheimer: un nuovo percorso terapeutico...
Attualmente non esiste alcun trattamento che permetta di guarire il morbo di Alzheimer. Si tratta di un'osservazione dura e difficile da far ascoltare alle 1.2...
Più info
07-08-2017
Le nuove speranze per contrastare lo sviluppo...
A fianco dei complementi classici (acetil-L-carnitina, acido alfa lipoico, omega-3, tè verde, curcuma, Ginkgo biloba), compaiono delle molecole nuove per preservare le facoltà cognitive. Agendo...
Più info
20-02-2017
Vitamine B: l'acido folico per ridurre il...
Uno studio recente offre una nuova speranza nella lotta contro le malattie neurodegenerative tra cui il morbo di Alzheimer e la demenza. Sebbene numerosi ricercatori...
Più info

Gratis

Ti ringraziamo per la visita, prima di uscire

ISCRIVITI AL
Club SuperSmart
Ed approfitta
di promozioni esclusive:
  • Gratis: la pubblicazione scientifica settimanale "Nutranews"
  • Delle promozioni esclusive ai membri del club
> Continua