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20-10-2015

Cordyceps sinensis, numerosi studi dimostrano la sua efficacia

Cordyceps Il Cordyceps sinensis, o cordyceps cinese, è un fungo che cresce nelle alte montagne della Cina. È utilizzato dalla medicina tradizionale cinese per aumentare le forze nei pazienti convalescenti, contrastare lo stress e la stanchezza, stimolare il sistema immunitario e la sessualità, rallentare l'invecchiamento, migliorare l'energia vitale e fisica nonché le funzioni di fegato, reni e polmoni. Sono stati condotti un gran numero di studi, soprattutto sul ceppo Cs-4, i quali hanno dimostrato i suoi effetti adattogeni, la sua azione benefica su stanchezza, disturbi epatici o renali, malattie respiratorie o funzione sessuale, capacità di modulare il sistema immunitario e influenzare le prestazioni fisiche.

Nei tempi più antichi, il Cordyceps sinensis veniva utilizzato nel palazzo dell'Imperatore cinese e gli venivano attribuite proprietà simili a quelle del ginseng. È stato utilizzato per rafforzare l'organismo in seguito a situazioni di estrema stanchezza o di malattia prolungata e per curare l'impotenza, la nevrastenia o il mal di schiena.
In Occidente, all'inizio degli anni Novanta, è stata richiamata l'attenzione sul Cordyceps quando il successo degli atleti cinesi è stato attribuito al consumo di questo fungo.

Oltre 30 anni di ricerche

Il Cordyceps naturale (Cordyceps sinensis selvatico) è raro, gli scienziati cinesi hanno esaminato il suo ciclo di vita con l'obiettivo di sviluppare una tecnica che consenta di isolare lo strato fermentiscibile del Cordyceps sinensis. Alla fine degli anni Settanta, l'Istituto di materie mediche di Pechino ha avviato un programma di studi di 10 anni per esaminare questo fungo. Uno dei risultati di questo programma ha portato all'isolamento di una varietà di Cs-4 (il Paecilomyces hepiali Chen) del Cordyceps sinensis selvatico. Dopo il suo isolamento, avvenuto nel 1982, il prodotto di fermentazione Cs-4 è stato ampiamente studiato in Cina. Nel corso degli studi clinici sono stati arruolati oltre 2000 pazienti affetti da varie patologie. I risultati hanno indicato che il Cs-4 è molto efficace, sicuro e molto simile al Cordyceps sinensis selvatico.

Miglioramento dell'energia e delle prestazioni fisiche negli animali

Alcuni studi condotti sugli animali hanno dimostrato che, nel fegato, il Cordyceps aumenta la concentrazione di adenosina trifosfato (ATP) sul fosfato inorganico dal 45 al 55%, un effetto che può essere considerato vantaggioso in termini energetici e di possibile stimolazione delle prestazioni fisiche (Manabe et al., 1996).

Inoltre, i topi nutriti mediante Cordyceps, sottoposti a condizioni ambientali estreme con bassi livelli di ossigeno, sono stati in grado di utilizzare l'ossigeno in modo più efficiente (con un aumento del 30-40%), tollerando in modo migliore l'acidosi e l'ipossia (mancanza di ossigeno) e con una prospettiva di vita doppia o addirittura tripla rispetto agli animali di controllo (Lou et al., 1986). Questi risultati suggeriscono che il Cordyceps potrebbe migliorare lo stato bioenergetico agendo su un meccanismo interno di equilibrio. Tale effetto può far sì che gli animali gestiscano efficacemente un apporto di ossigeno inadeguato e i fabbisogni energetici di base indispensabili per svolgere l'attività fisica.

Alcune recenti ricerche hanno confermato questi risultati e hanno dimostrato che il Cordyceps aumenta i livelli di ATP intracellulare (Guowei, 2001) e l'utilizzo di ossigeno (Jia-Shi Zhu, 2004).

Allevia la stanchezza nei pazienti anziani

Uno degli effetti più noti del Cordyceps sinensis riguarda probabilmente la sua capacità di alleviare la stanchezza. Un'antica leggenda che ha origine in Himalaya narra il modo in cui è stato inizialmente scoperto. È accaduto molto tempo fa, quando le tribù dei popoli del Tibet e del Nepal portarono i loro animali nei pascoli delle alte montagne. In quei luoghi le capre e gli yak si nutrivano di una specie di piccolo fungo marrone, che somigliava all'erba e che attecchiva sulla testa dei bruchi. Dopo aver mangiato questo strano fungo gli animali sono diventati "giocherelloni" e hanno iniziato a rincorrersi tra di loro mostrando intenzioni di accoppiamento. Il maggior vigore dimostrato deve aver provocato una reazione positiva nei popoli delle tribù che hanno iniziato a raccogliere e a mangiare questi piccoli funghi.

L'aumento di energia e delle prestazioni determinati dal Cordyceps sinensis sembra essere di maggiore entità nelle persone che non godono di buona salute rispetto all'effetto sortito negli atleti professionisti allenati.
Un certo numero di studi clinici cinesi, condotti soprattutto su pazienti anziani affaticati o che mostrano altri sintomi associati alla senescenza, hanno riferito che i soggetti trattati con il Cordyceps miglioravano in modo significativo il loro livello di stanchezza, capacità di tollerare le basse temperature, memoria, capacità cognitive e comportamento sessuale (Wen, 1993 ; Zhang et al., 1995).

Nel complesso, il tasso di efficacia del Cordyceps rispetto alla necessità di alleviare la stanchezza nei pazienti anziani ha raggiunto valori compresi tra l'80 e il 90%. Oltre agli effetti sui livelli di energia, probabilmente dovuti al suo contenuto di adenosina, il Cordyceps induce, nei topi, effetti simili a quelli degli ormoni sessuali steroidei; ciò potrebbe spiegare l'aumento della libido osservata nei soggetti anziani nel corso di diversi studi.

Migliora la capacità di praticare l'esercizio fisico

In un piccolo studio presentato al congresso annuale del 1999 dal collegio americano di medicina dello sport, i ricercatori hanno dimostrato che sei settimane di trattamento con il Cordyceps sinensis (CordyMax Cs-4) hanno determinato, nelle persone anziane, un aumento del consumo massimo di ossigeno e della soglia anaerobica, il che può portare a una migliore capacità di esecuzione dell'esercizio fisico e di resistenza alla stanchezza.
Uno studio clinico randomizzato, condotto in doppio cieco controllato contro placebo, si è concentrato su 131 volontari sani sedentari, uomini e donne, di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Le capacità di eseguire l'esercizio fisico, la resistenza e le alterazioni metaboliche legate alle prestazioni sono state misurate prima, durante e dopo 12 settimane di trattamento mediante integrazione con CordyMax Cs-4.
Nel gruppo che ha ricevuto l'integrazione, i risultati hanno mostrato un incremento pari al 5,5% del picco di massimo consumo di ossigeno (VO2 max) rispetto all'aumento del solo 2,2% registrato nel gruppo di controllo, suggerendo quindi che il CordyMax migliora la capacità di eseguire l'esercizio aerobico.

Il tempo necessario al conseguimento del VO2max è stato aumentato del 4,1%, il che suggerisce un aumento della forza fisica durante la prestazione aerobica. È inoltre risultata aumentata la resistenza e la capacità di alleviare la stanchezza.

Benefico per gli atleti di resistenza

Alcuni ricercatori californiani hanno condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco e della durata di sei settimane, per determinare l'effetto di un'integrazione quotidiana mediante 4,5 g di CordyMax Cs-4. Negli atleti in ottime condizioni fisiche, alcuni ricercatori hanno studiato il relativo consumo di ossigeno, soglia anaerobica e frequenza cardiaca durante lo svolgimento di esercizi massimali e submassimali sul tapis roulant. Trenta atleti maschi, podisti e multisport di resistenza, hanno ricevuto il CordyMax Cs-4 o un placebo. Prima e dopo il periodo di integrazione, ogni soggetto ha eseguito un test massimale di esercizio del tapis roulant seguito, il giorno successivo, da un test di corsa submassimale (60 minuti al 70% del VO2).

I risultati hanno mostrato che l'integrazione, rispetto al placebo, ha impedito l'aumento di peso durante l'allenamento, ha ridotto la frequenza cardiaca submassimale e la quantità di lattato nel sangue nel corso dello svolgimento dell'esercizio; inoltre è stato riscontrato che, durante l'esercizio fisico prolungato, ha aumentato il metabolismo dei grassi risparmiando quindi il consumo di glicogeno muscolare. Questi risultati suggeriscono che, negli atleti di resistenza, l'integrazione con CordyMax Cs-4 può avere effetti circolatori e metabolici benefici durante lo svolgimento dell'esercizio submassimale.

Tuttavia, un recente studio ha testato il Cordyceps sinensis su atleti professionisti altamente qualificati e, contrariamente ai risultati ottenuti dalla maggior parte degli altri studi realizzati sulle prestazioni fisiche di atleti non professionisti, non sono stati evidenziati effetti apprezzabili di aumento delle prestazioni. Probabilmente questi soggetti avevano già raggiunto la loro forma fisica migliore e un aumento dell'ATP disponibile o dell'utilizzo di ossigeno non ha sortito significativi effetti fisiologici.

Dunque sembrerebbe che il Cordyceps apporti all'organismo solo quell'energia supplementare di cui necessita per affrontare lo stress della quotidiana vita moderna.

Un effetto benefico sul sistema respiratorio

Il Cordyceps ha una lunga storia di utilizzo nel trattamento di bronchiti croniche, soprattutto negli anziani, asma, malattie polmonari croniche ostruttive, tubercolosi e altre patologie a carico dell'apparato respiratorio. Grazie alla sua capacità di favorire un miglior utilizzo dell'ossigeno, è rinomato per essere in grado di proteggere i polmoni.
Alcuni studi hanno dimostrato che gli estratti del Cordyceps sinensis inibiscono le contrazioni della trachea, cosa particolarmente importante nei pazienti affetti da asma e che permette loro di aumentare il flusso di aria verso i polmoni.

A carico del sistema respiratorio, uno degli effetti farmacologici più interessanti del Cordyceps riguarda l'espettorazione e la tosse. In alcuni studi preclinici condotti sugli animali, un estratto di Cordyceps Cs-4 aumenta, nei ratti, la secrezione nella parte interna della trachea con un picco raggiunto due ore dopo l'assunzione dell'integratore, facilitando così l'espulsione dell'espettorato. Inoltre, è stato dimostrato che il Cordyceps esercita un'azione antitosse. Pertanto, il trattamento mediante Cordyceps Cs-4 è risultato efficace sulla tosse indotta sperimentalmente nei topi. Questo effetto è stato simile a quello ottenuto da 60 mg/kg di codeina.

In uno studio clinico controllato, alcuni pazienti affetti da patologie respiratorie hanno riferito, dopo l'assunzione del Cordyceps sinensis per 1 mese, la sensazione di sentirsi più forti fisicamente. Alcuni di loro erano sono anche stati in grado di correre per una distanza di 20 metri. Il trattamento mediante Cordyceps Cs-4 è parso estremamente valido, con un tasso di efficacia totale pari all'82,9% rispetto al risultato ottenuto nel gruppo di controllo pari al 40,2%.
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