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28-08-2019

La colina, una sostanza nutritiva essenziale sconosciuta

Choline Spesso sconosciuta, la colina è una sostanza che è stata riconosciuta come una sostanza nutritiva essenziale dalla prestigiosa Accademia Nazionale di Medicina degli Stati Uniti1. Questo riconoscimento è dovuto alle numerose ricerche effettuate sul ruolo, sui benefici e sulla struttura della colina. I ricercatori sono riusciti ad evidenziare le sue numerose funzioni all'interno del corpo umano, sia a livello strutturale sia funzionale. Hanno anche mostrato che la colina deve essere fornita tramite l'alimentazione poiché l'organismo non è in grado di sintetizzarla. Infatti è per questo motivo che sono stati condotti alcuni studi sui benefici di un'integrazione con colina. Al termine dei loro studi, gli scienziati hanno scoperto dei molteplici benefici!

La colina per sostenere e migliorare le funzioni cognitive

Il precursore di un neurotrasmettitore eccitatorio
La colina ha inizialmente suscitato l'interesse dei ricercatori per il suo ruolo all'interno del sistema nervoso. Infatti, questa molecola è il precursore di uno dei principali neurotrasmettitori dell'organismo: l'acetilcolina. Molto studiato, questo neurotrasmettitore eccitatorio interviene all'intero del sistema nervoso, contribuendo in modo particolare allo sviluppo delle capacità cognitive e al coordinamento muscolare. Favorendo la sintesi di acetilcolina, la colina presenta così numerosi vantaggi per il corretto funzionamento delle attività neurologiche, cognitive e muscolari. Potrebbe ad esempio contribuire al miglioramento delle capacità cognitive come la memoria. Potrebbe anche rivelarsi utile per la prevenzione e per il trattamento di alcuni disturbi neurologici, di alcune malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, o di alcune malattie psichiatriche come la schizofrenia.

Un miglioramento delle capacità cognitive
Studiando il potenziale terapeutico della colina, un team di ricerca canadese ha scoperto degli effetti positivi a livello delle funzioni cognitive. Pubblicato nella rivista Pharmacology Biochemistry and Behavior2, il loro studio mirava a valutare l'efficacia di un'integrazione con citicolina (CDP-colina), un derivato della colina che serve per la formulazione di integratori alimentari. L'analisi di questa integrazione è stata condotta su 24 soggetti volontari sani suddivisi in tre gruppi:
  • il primo gruppo, considerato come il gruppo di controllo, è stato sottoposto a un placebo;
  • il secondo gruppo è stato sottoposto a una bassa dose di CDP-colina (500 g);
  • il terzo gruppo è stato sottoposto a una dose moderata di CDP-colina (1000 g).
I ricercatori hanno riscontrato delle differenze significative tra il gruppo di controllo e i gruppi sottoposti ad integrazione con CDP-colina. In particolare, hanno riscontrato un miglioramento delle funzioni cognitive ed esecutive in alcune persone del secondo e terzo gruppo. Secondo i risultati di questo studio, l'integrazione con CDP-colina ha permesso di migliorare la velocità di elaborazione, la memoria, l'apprendimento verbale così come la memoria verbale.

Il ruolo indispensabile della colina a livello delle cellule

Il precursore di un fosfolipide di membrana
Oltre alla sua funzione a livello del sistema nervoso, la colina è una sostanza nutritiva essenziale a livello delle cellule. Infatti, sebbene contribuisca all'attività delle cellule muscolari favorendo la sintesi di acetilcolina, partecipa anche alla struttura delle membrane cellulari permettendo la formazione di fosfatidilcolina. Quest'ultima non è altro che il principale fosfolipide di membrana, ovvero costituisce un componente chiave dei doppi strati lipidici di membrana. Dato il suo ruolo di precursore della fosfatidilcolina, la colina partecipa così al mantenimento, all'attività e alla protezione delle cellule dell'organismo.

Un effetto protettivo a livello delle cellule muscolari
Pubblicato nella rivista Food & Function3, uno studio ha permesso di approfondire il ruolo della colina a livello cellulare. Gli autori di questa pubblicazione scientifica hanno studiato l'impatto di una mancanza di colina a livello dei tessuti muscolari. Per questo, i ricercatori si sono particolarmente interessati alle conseguenze di una carenza di colina sul trasporto di colina così come sul metabolismo della fosfatidilcolina, degli acidi grassi e dei trigliceridi. Hanno scoperto che il trasporto della colina era alterato all'interno dei mitocondri, delle strutture indispensabili per la produzione di energia cellulare. Hanno anche rilevato un declino e un'alterazione della sintesi di fosfatidilcolina. È stata anche osservata un'alterazione del metabolismo dei trigliceridi. Tutti questi risultati sembrano suggerire che un apporto insufficiente di colina perturberebbe la struttura e l'attività delle cellule muscolari.


L'importanza della colina a livello del fegato


Un ruolo nella digestione dei lipidi
Come menzionato precedentemente, la colina è il precursore della fosfatidilcolina. Oltre a far parte della composizione delle membrane cellulari, questo fosfolipide svolge anche un ruolo importante all'interno della bile. La fosfatidilcolina interviene nell'emulsione dei grassi, un processo che facilita la digestione dei lipidi a livello intestinale. Grazie a questo meccanismo, la fosfatidilcolina permette di ridurre il deposito dei grassi e di limitare l'accumulo di colesterolo, il che contribuisce notevolmente alla prevenzione di alcune malattie epatiche.

Degli effetti protettivi a livello del fegato
Diversi studi avevano già permesso di identificare un effetto di causa-effetto tra la mancanza di colina e l'accumulo di grassi all'interno del fegato. Alcuni ricercatori hanno voluto andare oltre, valutando il legame tra l'assunzione di colina attraverso l'alimentazione e il rischio di steatosi epatica non alcolica, una malattia caratterizzata da un accumulo di lipidi a livello del fegato. Il loro studio è stato condotto su 56.000 persone, sia uomini che donne, di età compresa tra i 40 e i 75 anni. Gli scienziati si sono interessati alle loro abitudini alimentari e allo stato del loro fegato per valutare l'assunzione di colina e il rischio di steatosi epatica non alcolica di ciascun partecipante. Pubblicati nella rivista Journal of Nutrition4, i risultati dei loro studi hanno mostrato che più l'assunzione di colina era elevata, più il rischio di steatosi epatica non alcolica era basso.

Tutti questi studi confermano l'importanza della colina all'interno dell'organismo. Sia a livello del sistema nervoso, dei tessuti muscolari o del fegato, un apporto adeguato di colina è indispensabile. Questo è il motivo per cui è importante non trascurare questa sostanza nutritiva, che si trova in alcuni alimenti come uova, carne, pesce e legumi. Per un apporto ottimale, è anche possibile puntare sull'integrazione nutrizionale. La nuova formula Choline Complex, proposta nel catalogo SuperSmart, permette ad esempio di concentrarsi su tre forme biodisponibili di colina: la colina bitartrato, l'alfa-glicerofosforilcolina e la citicolina (CDP-colina).



> Bibliografia:
1. SH Zeisel et KA da Costa, Choline: An Essential Nutrient for Public Health, Nutr Rev., Novembre 2009;67(11): 615–623.
2. V. Knott et al., Neurocognitive effects of acute choline supplementation in low, medium and high performer healthy volunteers, Pharmacology Biochemistry and Behavior, Avril 2015;131:119-129.
3. V. Michel et al., The impact of choline availability on muscle lipid metabolism, Food Funct. Gennaio 2011;2(1):53-62.
4. D. Yu et al., Higher dietary choline intake is associated with lower risk of nonalcoholic fatty liver in normal-weight Chinese women, J Nutr., Décembre 2014;144(12):2034-40.
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