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22-07-2018

Ashwagandha: una pianta ben nota nella medicina ayurvedica per migliorare la memoria

Ashwagandha Hai difficoltà a ricordare le date dei tuoi appuntamenti? Hai l'impressione di non essere più così brillante come prima? Di passare delle ore a cercare nomi o parole che ti sfuggono?

Se hai risposto "sì" a una di queste tre domande, potresti essere sicuramente interessato(a) ai risultati di questo nuovo studio: l'integrazione con ginseng indiano, una pianta tradizionale che è stata integrata nella medicina ayurvedica da oltre 3000 anni, migliora le funzioni cognitive e rinforza la memoria.

In cosa consiste lo studio che ha messo in evidenza i benefici dell'ashwagandha?

50 persone di età superiore ai 35 anni hanno partecipato a uno studio clinico per 8 settimane. La metà dei partecipanti è stata trattata con un estratto di ashwagandha sotto forma di capsule, due volte al giorno con un po' d'acqua, mentre l'altra metà è stata trattata inconsapevolmente con un estratto privo di principi attivi.

Prima dell'inizio del programma, i ricercatori hanno sottoposto i partecipanti a una serie di test cognitivi e hanno ripetuto tale procedura dopo le 8 settimane di integrazione.

Sono stati così in grado di confrontare le prestazioni dei due gruppi prima e dopo l'esperimento. Ed ecco i risultati: le persone che sono state trattate con degli integratori di ashwagandha sono migliorate significativamente a livello della memoria, della logica, dell'attenzione, della funzione esecutiva e della velocità di elaborazione delle informazioni. Occorre notare che gli autori dello studio non dichiarano alcun conflitto di interessi.

Questo non è il primo studio clinico a mostrare tali risultati: molti di essi hanno già evidenziato il potenziale dell'ashwagandha per aumentare le prestazioni cognitive e migliorare la disfunzione cognitiva (1) (2), in particolare a seguito di disturbi neurologici quali lesioni cerebrali, traumi o patologie neurodegenerative (3) (4).

Come si spiegano i benefici dell'ashwagandha sul piano cognitivo?

Diversi studi hanno mostrato in passato che la radice di Ashwagandha ha delle attività antiossidanti, neuroprotettive, antinfiammatorie, antidepressive e ansiolitiche (5).

Ma i suoi effetti sulla memoria si spiegherebbero con la capacità di alcuni dei suoi componenti di inibire l'acetilcolinesterasi (6). Si tratta di un enzima molto particolare il cui ruolo è quello di disattivare dei messaggeri eccitatori, per consentire a certi neuroni di tornare allo stato di riposo. Impedendo questa disattivazione, l'ashwagandha autorizza quindi i neuroni interessati a restare attivi più a lungo (7), il che potrebbe servire per il trattamento di alcune patologie in cui la durata della vita dei neuroni è ridotta, come nel caso del morbo di Alzheimer. Soprattutto perché i neuroni che sono affetti dall'acetilcolinesterasi sono quelli che sono strettamente correlati alla memoria...

Altri studi hanno mostrato che l'Ashwagandha induceva degli effetti antistress. Questi ultimi possono essere indirettamente coinvolti nel miglioramento dei meccanismi cognitivi in quanto è stato dimostrato che lo stress influenzva negativamente la funzione cognitiva (7-8), in particolare le aree dell'attenzione.

Ancora una volta, la medicina convenzionale conferma il valore delle conoscenze tradizionali : Il ginseng indiano è una pianta usata da più di 3000 anni nella medicina ayurvedica per ripristinare la forza e la prontezza di riflessi.

Quest'ultima segue il percorso degli estratti di Bacopa monnieri, di Gingko biloba e di Panax ginseng che si sono rivelati efficaci negli studi clinici per migliorare la cognizione e i sintomi delle malattie neurodegenerative (9-12). Come previsto dalle informazioni fornite dalla medicina ayurvedica.

Questo non sorprende, perché questa conoscenza ancestrale non viene dal nulla: deriva da una lunghissima esperienza collettiva, trasmessa di generazione in generazione e chiamata medicina empirica.

Si dice che l'ashwagandha sia una pianta adattogena, perché aumenta in modo molto ampio la resistenza a dei fattori di stress e ha un effetto stimolante sul piano cognitivo (13). Questo effetto non ha nulla a che fare con gli stimolanti del sistema nervoso centrale come caffeina, cocaina o nicotina, che causano dipendenza psicologica (e a volte anche fisica) di vari gradi.

memoire

Se desideri testare questo integratore naturale, sappi che i progressi sono stati misurati dopo 8 settimane di integrazione nello studio citato.

E se vuoi misurare l'efficacia dell'ashwagandha, sappi che è assolutamente possibile : è sufficiente effettuare degli esercizi cognitivi prima dell'inizio dell'integrazione e di ripeterli dopo 8 settimane di assunzione giornaliera (600 mg al giorno, pari a 2 scatole di Super Ashwagandha) poi confrontare oggettivamente i risultati.

È possibile effettuare degli esercizi sui diversi aspetti della memoria a partire da siti web come Happyneuron.fr o libri specializzati, avendo cura di cronometrare e registrare i risultati.

Ecco 2 esempi di esercizi da effettuare per valutare la memoria:

1) Disegna su un foglio la piantina della tua sala da pranzo, inserendovi tutti gli elementi che sono presenti in modo permanente (finestre, porte, mobili, oggetti). Non guardare la stanza prima di effettuare l'esercizio e non farlo nella stanza.

2) Per un minuto, osserva attentamente questa sequenza di numeri e prova a memorizzarli. Poi distogli lo sguardo dallo schermo e rispondi alle domande qui sotto.

memoire

a) Indica i numeri in ordine crescente
b) Indica nuovamente i numeri in ordine decrescente
c) Riporta i numeri nell'ordine in cui sono stati dati.

Lo studio dell'articolo:

Dnyanraj Choudhary, Sauvik Bhattacharyya & Sekhar Bose (2017) Efficacy and Safety of Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal) Root Extract in Improving Memory and Cognitive Functions, Journal of Dietary Supplements, 14:6, 599-612, DOI: 10.1080/19390211.2017.1284970

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