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30-11-2016

Il vostro corpo è intriso di metalli tossici?

Il piombo è un metallo che non ha motivo di stare nel vostro corpo. La maggior parte degli altri metalli infatti (ferro, rame, zinco, manganese...) sono utili a microdosi nelle reazioni chimiche vitali che avvengono nelle cellule. Ma il piombo è tossico a livello cellulare, indipendentemente dalla sua concentrazione.

L'uomo preistorico non aveva piombo nel corpo. È stato meglio così. Anche a piccole dosi, il piombo è fattore di ritardo mentale. Contamina l'embrione o il feto e colpisce le capacità di apprendimento nel bambino, (1) a tal punto che alcuni autori ritengono che sia l'uso massiccio del piombo che portò alla caduta dell'Impero Romano. (2)

I Romani usavano stoviglie in piombo, tubazioni in piombo, monete di piombo. Nell'ambiente aristocratico, le donne si truccavano con una biacca a base di piombo ed erano quindi affette frequentemente da saturnismo. Il saturnismo è l'intossicazione da piombo, che inizia con disturbi digestivi o anemia, infertilità poi distrugge il sistema nervoso, il cervello, causando paralisi fino alla morte.

Il saturnismo è rimasto comunque una malattia rara fino alla rivoluzione industriale. Ma con l'avvento della vernice al piombo e della benzina con piombo, il saturnismo diventò molto diffuso nel XIX e XX secolo. Fu quindi una delle sei prime malattie ad essere dichiarata come malattia professionale nell'ottobre del 1919.

Un'epidemia angosciante

I problemi dell'avvelenamento da piombo hanno assunto una dimensione epidemica dopo la seconda guerra mondiale. Centinaia di migliaia di uomini lavoravano in fabbriche di batterie o per la verniciatura di barche con vernici a base di piombo. La benzina senza piombo fu abbandonata nei paesi occidentali solo negli anni Ottanta e continuò ad essere ampiamente utilizzata nei paesi comunisti o ex-comunisti fino alla fine degli anni Novanta.

Oggi, un corpo umano contiene in media una quantità di piombo mille volte superiore a quella che aveva prima dell'età industriale.

Il piombo molecolare non è infatti né biodegradabile né degradabile. Ed essendo bioaccumulabile, nelle persone che non prendono provvedimenti, resterà quindi a lungo un problema di salute pubblica nella maggior parte dei paesi. Perché se le emissioni sono diminuite in Occidente, la produzione mondiale di piombo ha continuato a crescere all'inizio del XXI secolo, con fonti molto significative di esposizione dell'ambiente e della popolazione in Cina e nei paesi in cui la benzina è rimasta con piombo.

Gli effetti del piombo sull'uomo

Al giorno d'oggi ogni bambino sulla terra, in misura maggiore o minore, è avvelenato dal piombo.

La quantità media di piombo nel sangue negli abitanti dei paesi ricchi supera generalmente i 10 microgrammi per decilitro. Non è raro trovare delle persone in cui la piombemia superi i 200 mcg/dL, laddove la maggior parte dei sintomi compaiono a circa 100 mcg/dL e gli effetti misurabili sul comportamento e sulla perdita del QI dei bambini compaiono a delle dosi ben al di sotto di questi livelli.

Non possiamo più evitare che il piombo invada il nostro organismo. Tuttavia, possiamo eliminarlo prima che abbia la possibilità di esercitare la sua azione dannosa. Il corpo ha dei metodi naturali per proteggere se stesso, ma sono limitati e funzionano solo fino a quando le quantità di metalli pesanti assorbite non eccedono quelle che sono escrete. Oggi questo non è più il caso del piombo, ed è per questo che i medici specializzati come il dottor Garry Gordon consigliano "di assumere dei chelanti orali tutti i giorni, per tutta la vita, non appena si raggiunge l'età per ingerire degli integratori alimentari". (3)

I "chelanti" sono delle molecole che hanno una particolare affinità per i metalli pesanti. Introdotti nell'organismo, si attaccano alle particelle metalliche che incontrano nel flusso sanguigno e le trasportano fuori dal corpo con l'urina e le feci.

Contro il piombo, il chelante più comunemente usato è l'acido etilendiamminotetraacetico o EDTA.

L'EDTA : un raggio laser che elimina il piombo

L'acido etilendiamminotetraacetico (EDTA) permette di liberare l'organismo dal piombo legandosi a quest'ultimo tramite "chelazione" e trasportandolo in modo naturale fuori dall'organismo.

Possono quindi scomparire innumerevoli sintomi che sono provocati dal piombo, ma che sono spesso attribuiti dai medici ad altre cause, a causa del relativo carattere non specifico: • Nausea, vomito, diarrea/stitichezza, mal di testa, con perdita frequente di appetito e di peso;
• Dolori addominali (denominati "coliche da piombo");
• Disturbi neurologici, con riduzione delle capacità cognitive (difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria), fatica e comportamento letargico o, al contrario, iperattività;
• Irritabilità; si tratta di un sintomo che è stato riscontrato inizialmente in ambito scolare tra i bambini o nelle famiglie esposte. Ma alcuni autori ritengono che sia stato sottovalutato negli adulti.
• Insonnia;
• Ritardo nello sviluppo mentale nei bambini, con conseguenze irreversibili se l'intossicazione ha interessato l'embrione, il feto o il neonato;
• Disturbi psicomotori: il piombo colpisce il sistema nervoso centrale e periferico, inizialmente in modo totalmente indolore. Uno dei primi segni di attacco periferico (neuropatia cronica) era una debolezza dei muscoli estensori della mano (che compariva dopo alcune settimane di esposizione). Se l'esposizione continua o è elevata, compaiono dei dolori articolari, poi un'eventuale paralisi degli arti;
• Anemia
• Disfunzione renale;
• Ipertensione arteriosa
• Infertilità maschile (per la tossicità e/o un'interferenza endocrina);
• Perdita dell'udito;
• Iperuricemia (accumulo di acido urico in seguito ad un'escrezione insufficiente nell'urina);
• Cancro (indotto da certe forme chimiche del piombo).

Non è quindi esagerato dire che la chelazione regolare con EDTA potrebbe salvare centinaia di migliaia di vite ogni anno, soprattutto fra le popolazioni che vivono nelle grandi città e nelle aree industriali.

Come funziona l'EDTA

L'EDTA (acido etilendiamminotetraacetico) è un amminoacido che è stato sintetizzato in Germania nel 1935 e brevettato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1945.

L'EDTA è equiparabile a un semplice alimento, poiché si tratta di un amminoacido (gli amminoacidi sono i "mattoni" base che formano le proteine del nostro corpo, quindi il nostro corpo, le nostre ossa, i nostri tessuti) . Ma l'organismo lo considera come una sostanza estranea visto che si è legato ad un atomo di piombo (uno ione, per essere più precisi, cioè un atomo che non ha il numero normale di elettroni). Elimina così l'intera particella, la particella di piombo rivestita con EDTA.

Infine, il piombo e l'EDTA sono entrambi escreti dai reni. È per questo che l'assunzione giornaliera di 1000 mg-2000 mg di EDTA impedisce al corpo di diventare una "spugna" per il piombo. Ma grazie ad uno di quei prodigi che la natura nasconde, si è constatato che tale trattamento vi proteggerà anche drasticamente contro... le malattie cardiache.

Una notevole efficacia contro le malattie cardiache

Dai primi test clinici, la chelazione ha dimostrato sistematicamente una notevole capacità di purificare il calcio indurito accumulato nelle arterie (aterosclerosi) e che è un fattore scatenante delle malattie cardiache
Nel 1955, una ricerca condotta presso il Detroit Hospital, in Michigan, ha scoperto che l'EDTA scioglieva il "calcio metastatico", il calcio che si era depositato o che era indesiderato (il calcio metastatico è il calcio che si accumula soprattutto nelle articolazioni, nelle ossa dell'orecchio interno, etc., che interferisce con il normale funzionamento). In altre parole, la chelazione sembra essere un potente antidoto per prevenire l'aterosclerosi, l'artrite, i calcoli renali e l'otosclerosi (perdita di udito associata a una calcificazione delle ossa dell'orecchio).

Infatti, l'indurimento delle arterie non influenza solo una parte del corpo. Se le arterie coronarie sono bloccate dalla placca aterosclerotica, è certo che le arterie nel cervello, nei reni, nei polmoni, negli organi sessuali e in altri organi vitali si trovino nello stesso stato.
Ma è possibile prevenire o ridurre la costruzione della placca aterosclerotica grazie all'assunzione regolare di EDTA.

La chelazione permette infatti di rimuovere la placca aterosclerotica (o di prevenirne la formazione) e di ripristinare il flusso sanguigno nell'intero sistema vascolare. Può essere descritta come l'eliminazione, dalle arterie, dei depositi calcarei, in aggiunta al suo effetto contro il piombo. Visto che tali depositi sono anche responsabili della produzione eccessiva di radicali liberi, la chelazione con l'EDTA agisce anche come un potente strumento contro i radicali liberi. Protegge le membrane cellulari, il DNA, i sistemi enzimatici e le lipoproteine dagli effetti devastanti di queste molecole pericolose.

La chelazione può essere somministrata per via endovenosa o sotto forma di integratori alimentari, per via orale. Si ritiene che un mese di somministrazione orale equivale a un trattamento per via endovenosa di 2-3 ore. Si prescrivono spesso 20-40 somministrazioni per via endovenosa per eliminare le ostruzioni arteriose.

Il prodotto da assumere è quindi l'EDTA sotto forma di capsule (vedere qui di seguito), 4-6 capsule al giorno.


Bibliografia:
(1) Kuzirian, A.M., F.M. Child, H.T. Epstein (1996), Lead affects learning by Hermissenda crassicornis. Biological Bulletin 191:260-261
(2) Lionel and Diane Needleman (1985), "Lead Poisoning and the Decline of the Roman Aristocracy" ; Classical Views, 4(1), 63-94; voir aussi : Walter Scheidel (1999) , "Emperors, Aristocrats, and the Grim Reaper: Towards a Demographic Profile of the Roman Elite" ; The Classical Quarterly, 49(1), 254-28; et Roman Aqueducts & Water Supply (2002) de A. Trevor Hodge.
(3) Il dottor Gordon è l'autore di diverse opere fondamentali sulla chelazione e cura diverse migliaia di pazienti ogni anno con l'EDTA.
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EDTA 250 mg

Poco costoso e molto più pratico della chelazione intravenosa

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