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31-10-2018

Ridurre l'infiammazione per ridurre il rischio di malattie

Inflammation L'infiammazione è un fenomeno naturale utile quando non duraturo. Ma promuove anche diversi processi patologici. Recenti studi hanno rivelato un’interazione tra gli enzimi pro-infiammatori lipossigenasi (LOX), in particolare il LOX-5, e malattie come cancro, malattie cardiache o asma. Anche gli enzimi ciclo-ossigenasi sono fortemente coinvolti in una serie di malattie. L'uso di inibitori naturali di questi enzimi, come estratti di biocurcuma o Boswellia, può aiutare a ridurre il rischio di sviluppo di queste patologie.

Negli ultimi dieci anni, è stato scoperto un enzima chiave prodotto dal corpo in risposta alle provocazioni infiammatorie: la cicloossigenasi-2, nota come COX-2. È stata identificata come un anello importante nella cascata infiammatoria. Alcune ricerche hanno dimostrato che le cellule convertono i fosfolipidi delle membrane cellulari in acido arachidonico, utilizzato come substrato per aumentare due classi potenti di mediatori dell'infiammazione potenzialmente pericolosi, noti come eicosanoidi: prostaglandine e leucotrieni.
Gli eicosanoidi sono sintetizzati a partire dall’acido arachidonico mediante l'azione di due enzimi che costituiscono il punto essenziale della doppia via infiammatoria: ciclo-ossigenasi (COX) e lipossigenasi (LOX-5).

COX-2 e COX-1

Le proteine COX sono presenti in due forme: COX-1 e COX-2. La COX-1 è coinvolta in molti processi fisiologici, come la formazione di prostaglandine che proteggono i tessuti interni dello stomaco e la funzione renale. È inoltre responsabile della produzione di trombossano A2, che favorisce una coagulazione del sangue anomala nelle arterie (trombosi), con conseguenti infarti del miocardio o ictus. La COX-2 è direttamente coinvolta nella diffusione delle cellule tumorali e nell’infiammazione cronica.

La LOX-5 genera molecole infiammatorie

La LOX-5 genera leucotrieni infiammatori noti per essere potenti mediatori che svolgono un ruolo importante nelle reazioni allergiche. Essi possono anche intervenire in ischemia e aterosclerosi. Anche ictus, trauma cranico e morbo di Alzheimer sono stati collegati all'attività della 5-LOX e dei leucotrieni.
Studi indicano che bloccare solo la COX-2 ignorando gli effetti della LOX-5 potrebbe essere controproducente. Infatti, l'uso di inibitori della COX-2 per bloccare l'attività di quest’ultima può causare un aumento dei livelli di LOX-5, peggiorando l'infiammazione anziché migliorarla. Questo acuirsi dell’infiammazione è provocato spingendo l’acido arachidonico verso la sintesi di leucotrieni pericolosi attraverso il percorso della LOX-5.

La LOX-5 coinvolta nello sviluppo del cancro alla prostata

Studi indicano che la LOX-5 stimola direttamente la proliferazione delle cellule del cancro alla prostata attraverso diversi meccanismi ben definiti. Inoltre, l'acido arachidonico viene metabolizzato dalla 5-LOX in 5-HETE, un potente fattore di sopravvivenza che le cellule del cancro alla prostata usano per “fuggire”.
Campioni di cellule del cancro alla prostata prelevati da uomini affetti dalla patologia mostrano una significativa concentrazione dell’enzima LOX-51. Altre ricerche indicano che agenti inibitori dell’enzima LOX-5 distruggono le cellule tumorali umane della prostata, suggerendo che inibitori dell’attività di questo enzima, come olio di pesce, licopene, Saw palmetto ed l'estratto LOXIN®-5 di Boswellia, potrebbero avere delle applicazioni nel prevenire o fermare la crescita del cancro alla prostata2.

5-LOXIN®

5-LOXIN® è un estratto di Boswellia serrata standardizzato brevettato contenente il 30% di acido acetil-11-cheto-beta-boswellico (AKBA). Una recente ricerca ha identificato AKBA come il più potente di tutti gli acidi boswellici. 5-LOXIN® si lega direttamente alla LOX-5 e ne inibisce l’attività. In uno studio su animali incentrato sul confronto dell'efficacia di 5-LOXIN® con quella dell’ibuprofene, un farmaco anti-infiammatorio, 5-LOXIN® ha prodotto una riduzione del 27% dell’infiammazione a fronte di una diminuzione del 37% determinata dal farmaco3. Un altro studio ha confrontato 5-LOXIN® con il prednisone, un farmaco anti-infiammatorio non steroideo, e ha mostrato una riduzione simile dell'infiammazione del 55% con entrambi i trattamenti. Ma 5-LOXIN® è risultato particolarmente ben tollerato4.

Inibizione dell’infiammazione e del cancro al colon

Alcune discussioni sono incentrate sull'uso di inibitori della COX-2, farmaci da prescrizione come Celebrex® o le Vioxx®, come possibili agenti di prevenzione del cancro al colon. Questo nuovo approccio nasce dalla constatazione che i pazienti che assumono regolarmente farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) hanno statisticamente meno probabilità di sviluppare il cancro rispetto a coloro che non ne assumono. Purtroppo, i FANS sono mal tollerati e possono anche causare sanguinamenti nel sistema gastrointestinale. Alcuni ricercatori ritengono che gli inibitori naturali della COX-2, come la curcumina o alcuni fitosteroli, abbiano dimostrato di essere agenti chemiopreventivi efficaci contro la carcinogenesi del colon con una tossicità gastrointestinale minima5.

Ridurre il rischio di aterosclerosi diminuendo l'infiammazione

L'infiammazione è un fattore importante che contribuisce all'aterosclerosi e allo sviluppo di malattie cardiache. L'uso di Boswellia, specificamente un estratto brevettato di Boswellia chiamato 5-LOXIN®, inibisce l'enzima 5-LOX e riduce l'infiammazione, e potrebbe essere un elemento importante nella prevenzione e nel trattamento dell'aterosclerosi. La LOX-5 sembra contribuire all'aterosclerosi in diversi modi: il suo aumento determina la produzione di leucotrieni in eccesso che inducono chimicamente i globuli bianchi ad aderire alle pareti arteriose. Inoltre, i leucotrieni possono promuovere la permeabilità vascolare e l'ossidazione delle LDL. Questi effetti combinati potrebbero promuovere lo sviluppo di placche aterosclerotiche nelle arterie.

Migliorare i sintomi dell’asma

Un’infiammazione delle vie aeree gioca un ruolo importante nello sviluppo dei sintomi dell’asma. Bloccando la produzione di leucotrieni indotta dalla LOX-5, l’estratto di Boswellia spesso allevia le difficoltà respiratorie caratteristiche dell’asma.

Buoni risultati sulle malattie infiammatorie croniche intestinali

La colite ulcerosa e il bordo di Crohn sono malattie infiammatorie croniche intestinali. La prima colpisce innanzitutto il colon, mentre la seconda può influenzare l'intero tratto gastrointestinale. Queste malattie autoimmuni sono caratterizzate da sintomi come forti dolori gastrointestinali e crampi, diarrea, affaticamento, perdita di peso e malnutrizione. Uno studio tedesco realizzato su pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali dimostra che un estratto di Boswellia produce un significativo miglioramento dei sintomi.
In un altro studio clinico, 20 pazienti affetti da colite ulcerosa hanno assunto tre volte al giorno per sei settimane un estratto di Boswellia mentre altri dieci pazienti hanno assunto un anti-infiammatorio non steroideo nelle stesse condizioni. Il 90% dei soggetti che aveva assunto l’estratto di Boswellia ha mostrato miglioramenti nello stato di salute, rispetto a solo il 60% di quelli trattati con l’anti-infiammatorio non steroideo. Inoltre, il 70% dei soggetti che aveva assunto l’estratto di Boswellia ha mostrato una remissione della malattia, rispetto a solo il 40% dell’altro gruppo6.



Bibliografia:
1. Gupta S. et al., lipoxygenase-5 overexpressed in prostate adenocarcinoma, Cancer, 2001 Feb 15, 91(4): 737-43.
2. Matsuyama M. et al., Expression of lipoxygenase in human prostate cancer and growth reduction by its inhibitors, Int. J. Oncol., 2004 Apr, 24(4): 821-7.
3. Roy S. et al., Human genome screen to identify the genetic basis of the anti-inflammatory effects of Boswellia in microvascular endothelial cells, DBA cell Biol., 2005 Apr, 24(4): 244-55.
4. Roy S. et al., regulation of vascular responses to inflammation: inducible matrix metalloproteinase-3 expression in human vascular endothelial cells is sensitive to anti-inflammatory Boswellia, Anti Redox Signal, 2006 Mar, 8(3-4): 653-60.
5. Reddy B.S. et al,. Novel approaches for colon cancer prevention by cyclooxygenase-2 inhibitors, J. Environ. Pathol. Toxicol. Oncol., 2002, 21(2): 155-64.
6. Gupta I. et al., Effect of gum resine of Boswellia serrata in patients with chronic colitis, Planta Med., 2001 Jul, 67(5): 391-5.

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